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Azienda

Il territorio di Dogliani: casa, prima ancora che denominazione

La Fusina nasce a Dogliani…

…e questo territorio non è solo il luogo di produzione dei nostri vini: è casa. Qui è dove siamo nati, cresciuti ed è il luogo dove viviamo. I nostri nonni abitavano qui, i nostri genitori abitano qui.

Non siamo un’azienda trapiantata: il legame con questo luogo è autentico, quotidiano, naturale.

Il territorio non è un concetto astratto da raccontare, ma qualcosa che ritroviamo ogni giorno nei gesti, nel lavoro e nel modo di fare vino: è una presenza costante, silenziosa, che entra nei vini senza bisogno di essere forzata.

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Sono Federica Abbona e insieme a mio fratello Massimo e ai nostri genitori, vi sveliamo il percorso e le scelte che si intrecciano per dare vita al nostro vino.

La nostra storia

La nostra storia riflette quella di molte aziende del nostro territorio: siamo una classica realtà a conduzione familiare, dove ogni decisione, ogni lavoro in vigna e in cantina e ogni scelta per il futuro vengono condivisi da tutta la famiglia.

Qui, a Dogliani, proprio dove si trova l’azienda, vivevano e lavoravano già il nonno Enrico e prima ancora il bisnonno.

Tra il lavoro nei campi e la cura del bestiame, il vino era parte integrante della vita quotidiana. L’agricoltura era quella classica di una volta, fatta di equilibrio e autosufficienza.

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La nostra apertura al pubblico, soprattutto internazionale, nasce quasi per caso, quando ancora pochi produttori facevano degustazioni, noi le facevamo già, grazie a mio nonno Enrico.

Parlava poco italiano e quasi solo piemontese, ma aveva un carisma naturale e uno spirito commerciale straordinario. Negli anni i cui i pochi turisti arrivavano nelle nostre zone, lui li fermava in paese e tra una chiacchera e l’altra li convinceva a recarsi in cantina per bere un bicchiere di vino. 

Da qui è nato tutto: il passaparola, i figli, i cugini, gli amici. Rapporti che si sono tramandati nel tempo e che ancora oggi rappresentano una parte importante della nostra storia.

Nel 1985 mio padre Luigi deve si ritrova a dover prendere una decisione che avrebbe condizionato il futuro della nostra famiglia e della nostra attività: continuare con l’attività agricola tradizionale o dedicarsi alla viticoltura.

La scelta fu chiara. Prende così forma ufficialmente la nostra azienda vinicola, allora registrata come Abbona Luigi Enrico dove convivono ancora la vendita di vino sfuso e delle prime bottiglie.

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Le origini del nome

Negli anni Novanta la cantina cambia nome e nasce La Fusina, scelta per distinguersi in una zona dove il cognome Abbona è molto diffuso. 

In soffitta è stata ritrovata una vecchia mappa, risalente al 1792 oggi esposta nella sala degustazione, in cui il luogo dove sorge la cantina era indicato come Ca’Fusina, dal nome della famiglia che lo abitava.

Quel legame è ancora forte: ancora oggi, qualche discendente torna da noi ad acquistare il vino, mantenendo vivo un filo di memoria, tradizione e appartenenza.

In quel documento si riconosce la parte più antica della struttura, oggi sala degustazione. Nella stessa mappa sono già tracciati a matita i vigneti: un segno evidente che testimonia una vocazione vitivinicola radicata nel tempo. 

Un legame antico, che ancora oggi vive nei ricordi e nei luoghi circostanti.

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Siamo soci storici della FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti.

Essere vignaioli indipendenti significa una cosa semplice e chiara: seguire il vino dalla vigna fino alla bottiglia, senza intermediari.

Ogni bottiglia FIVI è la garanzia che quel vino nasce, cresce e viene imbottigliato direttamente dal produttore.

All’interno della federazione convivono realtà diverse, ciascuna con il proprio stile e la propria storia, ma tutte unite dagli stessi valori di trasparenza, passione e responsabilità.

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Chi arriva per la prima volta alla Fusina spesso torna. Torna per l’ospitalità, certo, ma soprattutto per alcuni vini che diventano un vero punto di riferimento durante le degustazioni.